Mostra del “Museo dei ricordi”

Di musei e di archivi in Italia ce ne sono tanti, da quelli famosi a quelli solo per appassionati e molti non trovano né lo spazio né le risorse necessarie per restare aperti. Nonostante tutto, lo scorso mese di ottobre, abbiamo inaugurato una mostra collegata ad un progetto ambizioso: il “Museo dei ricordi”. La memoria è un patrimonio collettivo e se una volta c’erano i racconti dei nonni e dei genitori, oggi questa cultura è distribuita soprattutto dai blog e dalla televisione e forse resta troppo distante dal nostro territorio e dalle nostre tradizioni locali. Due anni fa chiacchierando con suor Antonietta Sullo, suora benedettina di Montevergine, abbiamo immaginato un luogo della memoria per riappropriarci del senso della comunità di Mercogliano. Abbiamo iniziato a raccogliere oggetti e testimonianze cercando di coinvolgere chi, come noi, poteva condividere questa idea; con grande entusiasmo hanno lavorato insieme a noi Angela Pascale, Stefania Spagnuolo ed Eugenio Buono. Quanti pomeriggi invernali ho trascorso insieme ad Angela a ricordare e a scrivere; quante riunioni abbiamo fatto con Stefania che con pochi euro doveva pensare a come allestire la mostra; tanti gli incontri con Eugenio per raccogliere oggetti e arnesi da lavoro in disuso. Non solo la loro passione e il loro impegno hanno consentito la realizzazione della mostra, ma anche la sensibilità di persone come Antonietta e Concetta Izzo,  Antonia e Angela Carbone, i familiari di Ernesto Della Sala che, come tanti altri, hanno donato oggetti appartenuti alle loro famiglie. Devo inoltre ricordare la collaborazione di Laura De Fuccia, Angela Carbone, Ugo Adda, Rita Testa e Luigi Passarella e quella importantissima di suor Antonietta, di madre Ildegarda e di tutte le suore Benedettine che con entusiasmo ci hanno accolto e sostenuto.  

Pertanto, nel pomeriggio di domenica 25 ottobre scorso, presso l’Istituto delle Suore Benedettine, dopo la tradizionale benedizione di padre Beda Paluzzi, abate di Montevergine, a cui ha partecipato anche il parroco don Vitaliano Della Sala,  la voce devota e appassionata di Simone Carotenuto, con una canzone della juta a Montevergine, si sono aperte le porte della mostra del “Museo dei ricordi”. Tra le autorità presenti c’erano il presidente della provincia Cosimo Sibilia e il vicesindaco di Mercogliano Massimiliano Carullo, pronti a riconoscersi in questo viaggio nel tempo da noi ricostruito.

Allo scopo di stimolare la curiosità alla visita della mostra, che può essere anche un vero e proprio momento di insegnamento di vita, riportiamo in breve le postazioni da vedere:

 

“Cappelli da donna”:Quando il cappello era simbolo di eleganza… (collezione privata della famiglia Galdo/Nevola).

“Osteria”.

“Il Farmacista e il Medico”.

“Etiopia e Mercogliano… un legame storico”: documenti e foto presi dall’archivio della biblioteca di Montevergine e delle Suore Benedettine, sugli Abissini confinati a Mercogliano tra il 1937 e il 1940.

“Attrezzi e finimenti da lavoro in montagna”.

“Il ciabattino”.

“Il barbiere”.

“Cucito, ricamo e filatura”.

“Sartoria”.

“Le congreghe di Capocastello”.

“Alle radici della farmacia”: mostra a cura della dott.ssa Patrizia Catellani.

“Luoghi, vissuti e personaggi di Mercogliano”: archivio fotografico.

“Copricapo militari dalla I alla II guerra mondiale”: dalla collezione privata del dott. Paolo Troisi.

“Cella di Suor Guglielmina”: prima Superiora dell’Istituto Maria SS. di Montevergine; le suore “bianche” e le suore “nere”.

“Cucina e camera da letto”: tipico ambiente del primo novecento.

“Ricordi scolastici”.

“Ricordi dei mitici anni ’60-‘70”.

“La cena”: anni ’40 e’50… ricordi.

 

Amelia Nevola

 

 

La mostra del “Museo dei ricordi” è aperta tutti i giorni per gruppi e scolaresche

su prenotazione.

Il sabato e la domenica è aperta dalle ore15,30 alle ore 19,00

Per informazioni

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